Dopo l’annuncio ufficiale di Laura Pausini come co-conduttrice al fianco di Carlo Conti per tutte e cinque le serate del Festival di Sanremo, arriva un’altra notizia destinata a far parlare. Achille Lauro torna sul palco dell’Ariston, ma questa volta non come Big in gara. Dopo la partecipazione dello scorso anno, l’artista romano vestirà i panni di co-conduttore della seconda serata, in programma mercoledì 25 febbraio, condividendo la scena con Conti e Pausini in un trio che promette equilibrio tra tradizione e visione contemporanea.
L’annuncio ufficiale e il ruolo di Achille Lauro
A dare la notizia è stato Carlo Conti durante il consueto collegamento con il Tg1 delle 20. Il direttore artistico ha raccontato di aver fortemente voluto Achille Lauro al suo fianco per l’intera seconda serata, elogiandone lo stile e la sensibilità artistica. Conti ha sottolineato come Lauro abbia accettato l’invito “rubando tempo” alla preparazione del suo nuovo tour, ringraziandolo pubblicamente per la disponibilità e l’entusiasmo dimostrati. Il cantante, collegato in diretta, ha espresso tutta la sua emozione per il ritorno a Sanremo, definendolo sempre un momento speciale della sua carriera. Dopo il Festival dello scorso anno, ha spiegato, ritrovare Carlo Conti sul palco rappresenta una naturale continuità. Alla domanda su una possibile esibizione canora, l’artista ha risposto con ironia, rimandando ogni decisione al direttore artistico, che non ha escluso del tutto l’ipotesi.
Un percorso artistico legato a Sanremo
Il legame tra Achille Lauro e il Festival è ormai profondo. Dalle partecipazioni in gara del 2019, 2020, 2022 e 2025, fino al ruolo di super ospite e ospite speciale negli anni successivi, ogni sua presenza ha saputo trasformarsi in un evento. Capace di muoversi tra musica, immaginario e linguaggi culturali diversi, l’artista ha costruito un percorso unico, collezionando dischi di platino e d’oro e imponendosi come una delle figure più riconoscibili della scena italiana. La sua presenza come co-conduttore rappresenta così un ponte tra il Sanremo di ieri e quello di oggi.













