Milano è avvolta da un alone di segretezza. Le riprese de “Il Diavolo veste Prada 2” stanno trasformando il capoluogo lombardo in un set internazionale, ma la produzione ha imposto una vera e propria cortina di riservatezza. Tutto — dai casting alle location — è coperto dal più rigoroso top secret. Nessuna informazione filtra se non all’ultimo momento, e le misure anti-spoiler sono rigidissime. Il ritorno di Meryl Streep e Anne Hathaway nei panni di Miranda Priestly e Andrea Sachs è l’evento cinematografico dell’anno, ma a Milano è quasi impossibile avvicinarsi al set o carpire dettagli.
Le clausole di riservatezza: un copione da missione impossibile
Chiunque voglia far parte anche solo per un istante del mondo patinato di “Il Diavolo veste Prada 2” deve firmare accordi di riservatezza da capogiro. Le circa duemila comparse scelte per le scene milanesi non solo sono state selezionate in base al look, ma anche alla capacità di mantenere il silenzio. Le chiamate arrivano all’ultimo momento, le location cambiano di continuo e i telefoni devono restare spenti per tutta la durata delle riprese. Vietato scattare, vietato raccontare, vietato persino accennare a ciò che si vede.
C’è chi è stato convocato solo per un rapido passaggio in auto. C’è chi ha trascorso ore ad attendere per pochi minuti davanti alla macchina da presa. I compensi? circa 100 euro lordi a giornata, 150 euro se serve l’auto, propria, sulla scena.
Tutto per mantenere intatto il mistero e proteggere una produzione che, tra voci e depistaggi, sembra gestita con la precisione di un’operazione segreta. Anche le star hanno le loro basi blindate: Palazzo Parigi per il cast principale e un set operativo nascosto tra i capannoni di via Tortona, ribattezzato “Spazio Quattrocento”.
Il cameo di Donatella Versace: il colpo di scena sul set milanese
E proprio mentre i fan cercano di scoprire dove si nascondono le riprese, arriva la conferma di un cameo d’eccezione: Donatella Versace. Solo pochi giorni fa avevamo annunciato che la stilista era stata avvistata in via Montenapoleone, e ora la sua presenza sul set è diventata realtà. Le scene, girate all’interno del celebre bistrot Il Salumaio di Montenapoleone, promettono un incontro esplosivo tra moda reale e finzione cinematografica. Dopo Lady Gaga a New York, Milano risponde con la sua icona più riconoscibile: la regina della moda italiana.













